WHAT ABOUT TOMORROW? – Angelo Volpe – Napoli

Location

Galleria Siniscalco

Data
23 marzo - 14 aprile 2013
Indirizzo
Via Carlo Poerio, 116
Napoli

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“What about tomorrow?” accompagna l’osservatore in un mondo fantastico, nel quale sono rappresentate figure antropomorfe, metafore di un’innocenza perduta e di una vulnerabilità che riflettono il turbinio di angoscia, caos e violenza cui è sottoposto l’uomo nell’epoca della globalizzazione.

Gli scenari fiabeschi dei dipinti sono “traditi” dalla presenza di loghi di alcune tra le più importanti multinazionali.
Elementi perturbanti che, lungi dal voler rappresentare un richiamo alle aziende cui appartengono, sembrano suggerire invece la possibilità che il sogno possa scivolare, in maniera quasi impercettibile, verso l'incubo, l’oblio.
Le opere analizzano pertanto, l'Io alla ricerca della propria storia e della propria identità, per trovare una forma nella quale riconoscersi rispetto alle forme dell'identità che la globalizzazione sta ridisegnando nella nostra società.
L'Io globale colloca la dimensione attuale ricostruendo le tappe che l'hanno preceduta, in una sorta di stratificazione delle esperienze e delle conoscenze di ciascuno di noi e che hanno generato questo presente.
Tra queste, per esempio, quelle prodotte dalla chirurgia estetica, come la manipolazione del corpo; o ancora, l’infinita “fantasmagoria della merce” di una società che ha eretto il consumo a parametro universale, capace di colonizzare non solo la sfera materiale dell’esistenza, ma anche la dimensione dell’immaginario e della politica, dell’intimità e dei sentimenti.

Nel processo di standardizzazione delle società si verifica così una sorta di ibridazione culturale. Veniamo catapultati in un ordine globale che nessuno comprende del tutto, ma che sta estendendo i suoi effetti su tutti noi.
La globalizzazione, processo di vastissima portata caratterizzato da tensioni, contraddizioni e ambivalenze, genera effetti rilevanti sia positivi che negativi in ogni ambito della vita quotidiana. Nella trama della tela il colore intesse tale vivere quotidiano nel quale non troviamo né condanna né salvezza, ma soltanto quesiti irrisolti, che ci invitano a riflettere sui diversi aspetti della società globalizzata.
Così ad esempio Saci Pererê, personaggio leggendario che appartiene alla cultura ed al folclore brasiliano, è rappresentato assorbito dagli effetti del mercato globale: invecchiato, obeso e tatuato, non più a piede nudo ma con scarpa ginnica all’ultima moda e pronto ad indossare, all’occorrenza, il più famoso e tradizionale sandalo brasiliano; non più immerso nello scenario a lui - un tempo - più naturale della foresta amazzonica, ma circondato dai simboli del junkie-food più famosi al mondo e con sullo sfondo la sagoma del Cristo Redentore di Rio de Janeiro. Analogamente, anche la figura di San Sebastiano, santo patrono di Rio, è raffigurato nella versione griffata. Indossa occhiali da sole e, seppur nella sua sofferenza, impugna il suo cellulare; il suo costato, oltre a mostrare le frecce artefici del suo martirio, sfoggia tatuaggi tribali di grande formato.
E se non bastasse, anche il suo sudario mette in bella mostra il logo di una casa di moda all’ultimo grido!

MAURIZIO SINISCALCO
Curatore della Mostra

 

con il sostegno di:

Info

Mostra a cura di

Maurizio SiniscalcoDa un’idea di
Salvino CamposCoordinamento generale
Marco Polito
Cura redazionale
Marco PolitoCatalogo
Paparo Editore

Allestimento mostra
ArteAs
Józef Czerw

Foto
Salvino Campos

Ufficio stampa /info
ArteAs