Raffaele Castello – OPERE dal 1930 al 1966 – Napoli

Location

Galleria Siniscalco

Data
15 - 30 aprile 2014
Indirizzo
Via Carlo Poerio, 116
Napoli

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Dedicare oggi una mostra antologica a Raffaele Castello significa non solo rendere omaggio ad un interessante pittore che partecipò ai fermenti delle avanguardie internazionali, anticipando soluzioni formali dell’astrattismo, ma anche all’ambiente culturale dell’isola di Capri nella prima metà del Novecento con i suoi eccezionali visitatori, da Otto Sohn-Rethel a Curzio Malaparte, da Enrico Prampolini ad Alberto Moravia, da Peyrefitte a Ungaretti.
“Che tempi erano quelli quando per la prima volta incontrai nella sua Capri, Raffaele Castello!” scriverà proprio Ungaretti, ricordando gli anni successivi alla prima guerra mondiale.
Castello, nato nel 1905 a Capri, lasciò l’isola nel 1929 per studiare Belle Arti presso l’Accademia di Varsavia, dove incontrò Kandinsky, e poi si recò a Dusseldorf, frequentando i corsi di Paul Klee. A Parigi incontrò Mondrian e strinse amicizia con Prampolini. Tornato a Capri dopo l’avvento al potere di Hitler, entra in contatto con i futuristi e diviene amico di Malaparte e di Ungaretti.
Pittore geniale ma discontinuo, non ebbe fortuna di mercato alternando intensi periodi creativi con lunghe pause durante le quali, spinto da necessità economiche, svolse i più svariati mestieri. Castello è stato un artista anomalo nel panorama italiano, attento alle realtà sperimentali, spesso colte nel loro momento aurorale, ma amorosamente nostalgico e fedele alla bellezza dell’isola di Capri alla quale non seppe rinunciare. Nostalgia come combustibile per alimentare un percorso complesso, una capacità di rielaborare in uno stile personale gli stimoli più vari.
Capri si mostrava nella sua incredibile stratificazione di vite vissute e immaginate nella quale lavoravano, come ricorda Lea Vergine, “anarchici, socialisti, futuristi, poeti e ‘profeti’ russi e mitteleuropei in malattia e stravaganza”.
Castello in anni recenti è stato oggetto di una notevole riscoperta, dai contributi di Lea Vergine, al volume di Antonella Basilico, alla ponderosa biografia dell’artista scritta dal fratello Giuseppe.
Più di recente, nel 2005, Capri gli ha dedicato una importante mostra voluta da Maurizio Siniscalco e realizzata presso la Certosa di Capri con una illuminante nota di Angela Tecce. Ora questa mostra ci restituisce il quadro di un’epoca piena di figure leggendarie che Castello, “indifeso poeta” ha attraversato senza rinunciare al legame profondo con la sua isola.

MARIO FRANCO

Con il sostegno di:


Info

Mostra a cura di
Maurizio Siniscalco

Catalogo
Massa Editore

Grazie
Alfredo Aloisi, Fiamma Capua, Sily Parisio

Organizzazione
ArteAs
IVB – Instituto Vital Brazil
UERJ – Universidade do Estado do Rio de Janeiro

Coordinamento generale
Marco Polito

Allestimento
Józef Czerw

Ufficio Stampa /info
ArteAs